|
|
|
 |
(25/08/07) JCW Challenge, la Mini bomba |
 |
Omologata solo per la pista, costerà 50 mila Euro
[Tratto da TG COM]
Diciamocelo chiaramente. C'è tuning e tuning. C'è una filosofia del personalizzare le auto che in alcuni caso si trasforma in eccesso ostentato senza ritegno. Ma c'è anche una corrente di pensiero che ama sì osare, pur sempre con un pizzico di classe ed eleganza, per quanto questo mondo di alettoni esagerati, tubi di scappamento vitaminizzati e assetti super ribassati, possa permetterlo. Ecco, la Mini John Cooper Works Challenge, a nostro avviso, rientra in questa categoria. Sfacciata ma non pacchiana. È però bene precisare subito una cosa, che probabilmente deluderà chi stava già sperando di far fischiare le gomme ad ogni partenza dal semaforo: questo mostro di velocità (tocca addirittura i 240 km/h) sarà destinato solo ed esclusivamente alla pista, dove, si sa, è bello lasciar andare a briglia sciolta acceleratore, fantasia e adrenalina. E un'altra picconata a chi comunque avesse l'intenzione di comprare un'auto da usare solo in qualche occasione arriva anche dal prezzo: è molto probabile che per potersi aggiudicare la Mini JCW Challenge si dovrà sborsare la bellezza di 50.000 Euro spicciolo più, spicciolo meno. Ma andiamo dritti al sodo.Per presentarla al pubblico, BMW Group ha deciso di giocare in casa puntando sul prossimo Salone dell'Auto di Francoforte. Le caratteristiche chiave di questa super Mini sono indubbiamente un incremento della velocità massima, un'accelerazione mozzafiato e una trazione che garantisce di rimanere incollati all'asfalto anche in condizioni estreme. Ma ovviamente non è tutto qui. Lasciando verso la fine la descrizione dei vari equipaggiamenti tecnici che spingeranno questa vettura all'olimpo delle superveloci, soffermiamoci un attimo su un succoso antipasto estetico. La John Cooper Works Challenge si presenta con un look super aggressivo, reso possibile da alcuni dettagli davvero sfiziosi, a cominciare dai cerchi da 17" in lega superleggera rivestiti da speciali pneumatici Dunlop da competizione. Spiccano, manco a dirlo, al posteriore uno spoiler e un alettone che potrà essere regolato a proprio piacimento, e un estrattore inferiore. Gli interni chiaramente si adeguano a quanto fatto per gli esterni con sedili a guscio, fondamentali per il contenimento laterale, e preziosissima gabbia rollbar.Ma veniamo alle caratteristiche tecniche, quelle che indubbiamente riscuotono maggiore interesse. Questa Mini vanta un nuovo turbocompressore twinscroll montato su un quattro cilindri a iniezione diretta di benzina, un nuovo impianto di aspirazione, nuovi pistoni, un inedito filtro dell'aria, nuovo impianto di scarico (con catalizzatore), sospensione regolabili, cambio a sei marce e una innovativa elettronica di funzionamento. Messo insieme, e ben shakerato, tutto questo armamentario scaturisce in numeri davvero impressionanti. Sono 211 i cavalli che la piccola di Oxford può scaricare a terra per un picco di coppia massima di 280 Nm, uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi e una velocità massima di 240 km/h. Come ricordato prima, questo piccolo missile non è omologato per la strada ma è stato sviluppato esclusivamente per la guida in circuito, caratteristiche che ne aumentano certamente il fascino e l'esclusività. La commercializzazione è prevista per la primavera del 2008.
|
|
|